InTecno

Ingegneria e Tecnologia

Costituita a Roma nel 1992, oggi con sede legale e operativa a Torino, è società privata e indipendente, la cui missione, fondata su esperienza e reputazione, è aggregare e mettere a disposizione competenze e metodologie allo stato dell’arte a beneficio di iniziative e progetti, con particolare attenzione alla visione strategica, fattore cruciale nel garantire la qualità e il successo degli interventi, unita ad una stretta interazione con l’attore proponente.

Strategie per l’acqua, l’energia, l’ambiente

In questo settore e in un panorama dove raramente si riscontra un autentico ed efficace approccio strategico, l’impegno di InTecno si distingue per la capacità di affrontare iniziative e progetti – scientifici, tecnologici, culturali – con coerenza rispetto a quella visione.

Per noi, strategia significa fondare l’azione su una lunga esperienza e sulla competenza, ed anche su una piena onestà intellettuale quale base per instaurare rapporti di fiducia, promuovendo coesione tra i soggetti coinvolti, a partire naturalmente dal soggetto a cui sta a cuore l’iniziativa o progetto, competenza e fiducia senza le quali ogni tentativo di raggiungere risultati reali e significativi sarebbe destinato a fallire.

Il nostro scopo

Il nostro scopo è pertanto, a beneficio dell’obiettivo ricercato, trasformare sapere tecnico e fiducia in energia reale, dando vita a “sistemi esperti” capaci di generare valore, con la mobilitazione di creatività, innovazione, responsabilità e senso etico da iniettare nella riflessione ed elaborazione.

La nostra organizzazione si impegna ad attenersi rigorosamente a questa linea d’azione, per cui ad ogni soggetto promotore – in alcuni casi noi stessi – offriamo quell’approccio strategico che, partendo dall’analisi e comprensione profonda dell’obiettivo, ne valuta la condivisibilità e fattibilità, superando la semplice esecuzione tecnica per identificare il modello ed il percorso di raggiungimento migliori.

I nostri ambiti di intervento

  • Identificazione e sviluppo di concept progettuali e di iniziativa
  • Capacity building, rivolto all’organizzazione del proponente
  • Strategie competitive
  • Strategie per la gestione delle criticità
  • Valutazione, due diligence, assistenza alla negoziazione
  • Innovazione scientifica e tecnologica
  • Multidisciplinarità: tecnica, legale, amministrativa, finanziaria, fiscale
  • Attivazione e conduzione degli esecutori tecnici
  • Lancio proattivo di iniziative e progetti

Consiglio di Amministrazione

Il compito istituzionale del Consiglio di Amministrazione InTecno è quello non solo della gestione aziendale ma anche, per le prerogative curricolari dei suoi membri, della rappresentanza a livello apicale del patrimonio e del potenziale professionale che InTecno stessa detiene ed è in grado di esprimere.

Mario Fossati

Presidente

Esperto in gestione risorse idriche, progettazione e direzione lavori per grandi opere idrauliche, in particolare irrigue. Direttore Generale AIES e ANBI-Piemonte.

Carlo Malerba

Amministratore Delegato

Co-fondatore Hydrodata, ideatore del marchio ACQUA FUTURO. Esperto in consulenza strategica e tecnico-economica per le risorse e i servizi idrici.

Alessio Gerthoux

Consigliere

Esperto in analisi economico-finanziaria, strutturazione istituzionale e societaria, M&A e politiche regolatorie nel settore acqua – energia – ambiente.

AlpEn 2.0

Società costituita nel 2016 su iniziativa InTecno, dedicata allo sviluppo di servizi e operazioni industriali per la produzione di energia da fonti rinnovabili in ambiente alpino.

 

Attualmente impegnata in due progetti idroelettrici nelle Valli di Lanzo, Città metropolitana di Torino, promuove modelli di sviluppo sostenibile che coniugano le operazioni industriali con la prossimità territoriale, a beneficio delle comunità locali.

Le caratteristiche dei progetti:

Potenza erogabile

4,76 MW

Producibilità media attesa

14,2 GWh/anno

PROPE EXACTA IAM AESTAS EST

riflessioni “come a fine estate”

rubata a Giulio Cesare, De Bello Gallico, Libro III paragrafo 28, riferita a quando a fine estate, probabilmente anno 55 a.C., regione della Gallia Occidentale, nonostante le condizioni climatiche avverse Cesare decise di attaccare le tribù dei Morini e Menapii, ultime ancora resistenti alla “pacificazione romana” in quella parte dell’impero…

…questa frase, non sono certo di saper spiegare , anziché situazioni di guerra mi ha sempre indotto ad un simbolismo molto diverso: quello un po’ malinconico ma creativo di una fine estate della riflessione, e al tempo stesso della libertà di ragionamento e opinione…

(sezione a cura di C.Malerba)

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